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DOSSIER QUALE EUROPA?
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12.11.2008
"Una decisione di portata storica". La Campagna per la riforma della Banca mondiale (Crbm) "accoglie con estremo favore la decisione della Corte di Giustizia Europea di annullare il mandato per i prestiti fuori dall'Ue conferito periodicamente dagli stati membri alla Banca Europea per gli Investimenti" (BEI). "I prestiti di centinaia di milioni di euro che la BEI ha concesso in tutto il mondo devono essere monitorati con attenzione perché troppo spesso finanziano progetti che hanno portato solo benefici alle grandi multinazionali e serie conseguenze negative per le popolazioni e l'ambiente" - commenta la Campagna Crbm. Tra i progetti sostenuti dalla BEI vi è la miniera di cobalto e rame 'Tenke Fungurume' nella R. D. Congo, finanziamento che prosegue nonostante le gravi violazioni dei diritti umani.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Legislazione] [Codici di condotta] [Attivismo] [Credito e investimenti] Foto: il logo della Corte di Giustizia Europea
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17.09.2008
Prende il via oggi a Malmoe, in Svezia, il quinto Forum sociale europeo (17-21 settembre). Dopo gli incontri di Firenze, Parigi, Londra e Atene, i movimenti e le organizzazioni sociali europee tornano a confrontarsi e a scambiarsi idee e proposte sull’Altra Europa possibile, alternativa a quella dei governi, della Banca centrale e delle frontiere blindate. Quest’anno ci sarà una forte partecipazione dai paesi dell’Est Europa, dal Caucaso e dai Balcani. Duecento seminari e conferenze e inoltre workshops, assemblee e manifestazioni culturali. I lavori saranno trasmessi anche dall’agenzia radiofonica Amisnet. Nella primavera del 2009 ci sono le elezioni per il Parlamento europeo: l’ambizione dei movimenti svedesi è di riuscire a spostare il dibattito nazionale sulla Ue e di influenzare la campagna elettorale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Società civile] [Attivismo] [Cultura] [Pace] [Economia] [Diritti civili] |
12.11.2008
"Una decisione di portata storica". La Campagna per la riforma della Banca mondiale (Crbm) "accoglie con estremo favore la decisione della Corte di Giustizia Europea di annullare il mandato per i prestiti fuori dall'Ue conferito periodicamente dagli stati membri alla Banca Europea per gli Investimenti" (BEI). "I prestiti di centinaia di milioni di euro che la BEI ha concesso in tutto il mondo devono essere monitorati con attenzione perché troppo spesso finanziano progetti che hanno portato solo benefici alle grandi multinazionali e serie conseguenze negative per le popolazioni e l'ambiente" - commenta la Campagna Crbm. Tra i progetti sostenuti dalla BEI vi è la miniera di cobalto e rame 'Tenke Fungurume' nella R. D. Congo, finanziamento che prosegue nonostante le gravi violazioni dei diritti umani.
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11.11.2008
"Come un uomo sulla terra", il film di Andrea Segre e Dagmawi Yimer sta riportando all'attenzione la terribile realtà dei centri per la detenzione dei migranti in Libia e le responsabilità italiane. Un documentario scomodo che case editrici, televisioni e edizioni cinematografiche non intendono distribuire con capillarità ma che associazioni, scuole, università ed enti locali in tutta Italia stanno proiettando attraverso un veloce passaparola. Una petizione on line promossa dai produttori del documentario - e sostenuta da Nigrizia, Fortress Europe e Amnesty International - chiede a Parlamento italiano, Parlamento e Commissione europea e Unhcr di fare chiarezza sulle condizioni dei migranti africani in Libia e sulle responsabilità italiane.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Mappa dei centri di detenzione dei migranti in Libia
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13.03.2008
"Banca IntesaSanpaolo finanzia il completamento di due reattori nucleari degli anni '70 a Mochovce in Slovacchia in cui è coinvolta l'Enel attraverso la controllata Slovenské Elektrárne". Lo afferma Greenpeace che nei giorni ha fatto visita alle agenzie della banca per informare i clienti sulla decisione di IntesaSanpaolo che ha già concesso una linea di credito di circa 100 milioni di euro senza aver ricevuto alcuna garanzia sulla sicurezza dei reattori. Greenpeace critica da tempo il progetto perché, con la scusa che l'autorizzazione venne data nel 1986 prima dell'entrata in vigore della Direttiva europea, le autorità slovacche e Enel non hanno avviato alcuna procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale. Greenpeace ha citato in giudizio il Governo slovacco e chiede a tutti di inviare entro il 17 marzo una email alla Commissione Europea e alle banche coinvolte.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Finanza] [Imprese] [Sicurezza] [Attivismo ambientale] [Nucleare] Foto: Il logo della campagna di Greenpeace ©Greenpeace
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