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Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale
"Dal punto di vista economico, dipendiamo dalle potenze ex-coloniali oggi più che mai nel passato. La Banca Mondiale e il FMI (Fondo Monetario Internazionale) stanno svolgendo il ruolo che i nostri supervisori ex-coloniali erano soliti svolgere". (Martin Khor, Third World Network) Come un drago a due teste, il Fondo monetario internazionale (FMI) e la Banca Mondiale funzionano in modo indipendente ma come interpreti di un'unica volontà. Entrambe le istituzioni condividono lo stesso modello per realizzare i loro obiettivi. Esso è il modello del "libero" mercato, dell'investimento senza restrizioni, della privatizzazione dei settori pubblici; in breve, il modello "neoliberale" dell'economia mondiale. Un movimento critico a livello mondiale ha chiesto una radicale riforma sia della Banca Mondiale sia del FMI, soprattutto per rendere queste istituzioni maggiormente democratiche e attente a coloro che subiscono le loro politiche. Continua |
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21.11.2008
Il mondo è cambiato, l'obsoleto G7 finalmente viene archiviato, aumentano gli attori e le potenze in un mondo multipolare, ma difficilmente cambieranno le politiche economiche e finanziarie ancora di stampo liberista, sebbene siamo al cospetto di una crisi sistemica forse senza precedenti. Questo sembra emergere dal summit straordinario del G-20 sui mercati finanziari e l'economia mondiale di sabato scorso a Washington. Le aspettative erano limitate, a partire dal fatto che il vertice è stato convocato dallo screditato Presidente Bush e mancava il nuovo inquilino della Casa Bianca che si insedierà solo a gennaio. Ciononostante l'esito dell’incontro fornisce numerose indicazioni su quello che i principali paesi del pianeta cercheranno di muovere nei prossimi mesi alla ricerca di un nuovo equilibrio, prima tra loro e poi per i mercati finanziari. (Antonio Tricarico)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Povertà] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Etica e sistemi di valori] [Finanza] [Economia] Foto: La sede del FMI
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16.11.2008
Chiudere i paradisi fiscali impedendo ogni operazione da e per queste giurisdizioni; porre dei limiti tassativi all’impiego dei prodotti derivati che devono essere negoziati solo sui mercati regolamentati e - infine - dichiarare illegali tutte le operazioni fuori bilancio compiute dalla banche. Sono provvedimenti che potrebbero essere adottati subito dal G20 radunatosi a Washington. "I vertici del Fondo Monetario Internazionale vorrebbero avocare a sé il ruolo di timoniere delle riforme. Lo stesso Fmi che dovrebbe al contrario sedere sul banco degli imputati, essendo uno dei maggiori responsabili dell'attuale situazione, dopo decenni di politiche neoliberiste fondate sulla necessità di lasciare mano libera ai mercati e di abbattere qualunque controllo sui flussi di capitali. (Andrea Baranes)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Etica e sistemi di valori] [Attivismo] [Finanza] [Economia] Foto: I paesi del G20 - da Wikipedia
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Perché la World Bank non ha sconfitto la povertà
ContinuaLuca Manes, Antonio Tricarico Prefazione di Susan George Altreconomia/Terre di mezzo, 2008, pp. 104, € 9,00 Il fallimento della Banca mondiale è sotto gli occhi di tutti: nonostante uno staff di 7mila persone e 4mila consulenti e un budget di 30 miliardi di dollari all’anno, le politiche della World Bank non sono riuscite a sconfiggere la povertà, l’obiettivo con cui l’istituzione era stata creata alla fine della Seconda guerra mondiale. "La Banca dei ricchi" è il libro che racconta questo fallimento, passando in rassegna numerosi progetti realizzati dalla World Bank. La “banca dei ricchi” è anche la “banca delle vittime” come scrive nella prefazione del libro Susan George, l’economista franco-americana che coordina il Transnational Institute di Amsterdam. Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Attivismo] [Finanza] [Debito] |



