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venerdì, 05 dicembre, 2008

I DOSSIER DI UNIMONDO
24.11.2008 "Oggi, lunedì 24 novembre, il Consiglio Comunale di Parigi approverà la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, mandando a casa 25 anni di gestione privata affidata a Veolia e Suez, le due più grandi multinazionali mondiali dell’acqua". Lo riporta Marco Bersani di Attac Italia a margine del 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua' che si è tenuto lo scorso weekend a Aprilia (LT). Con la municipalizzazione Parigi risparmierà 30 milioni di euro l'anno. Dal 1 gennaio 2010 un Ente di diritto pubblico, nel cui comitato di gestione siederanno anche i rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, gestirà l’intero ciclo dell’acqua di Parigi. Proprio dal 2010, la legge 133 approvata di recente dal Parlamento porterà invece alla privatizzazione dell'acqua in Italia.
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Temi/paesi correlati: [Acqua] [Società civile] [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Imprese]
R.D.Congo: popolazione in fuga - da MSF
28.11.2008 "Nuovi scontri con civili nel panico" e una "spirale di violenze fuori da ogni controllo" sono i titoli degli ultimi comunicati dell'agenzia di stampa dell'Onu sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo (R.D. Congo). "Gli attacchi del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP) hanno causato nuovi sfollamenti nel Nord Kivu" mentre cresce "l'escalation di violenze sessuali nelle forme più brutali commesse da entrambe le parti in conflitto, compresi i militari dell'esercito" - riporta l'Onu. A fronte della situazione, il settimanale Vita ha lanciato un appello alle massime istituzioni nazionali e europee affinchè la tragedia umanitaria non venga ignorata. L'appello online, firmato dai leader delle più importanti associazioni italiane e da politici di entrambi gli schieramenti, sottolinea che "non si può stare a guardare: l'indifferenza significa collusione" mentre si avvicina "una nuova ecatombe".
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Temi/paesi correlati: [Emergenze] [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Nazioni Unite] [Conflitti] [Diritti umani]
Foto: R.D.Congo: popolazione in fuga - da MSF
Logo della Conferenza Onu a Doha
03.12.2008 La CRBM esprime la sua insoddisfazione per l’esito finale del Summit dell''Onu sulla 'Finanza per lo Sviluppo' conclusosi ieri a Doha dopo quattro giorni di negoziati molto tesi e contraddittori. "Il testo finale appare come un compromesso al ribasso, il tentativo di raggiungere un minimo comune denominatore tra posizioni molto diverse: quelle del Sud, riunito nel cosiddetto G77, quelle degli Usa, quelle europee e quelle di altri Paesi o raggruppamenti" - sottolinea la Crbm. "In alcuni casi il testo approvato è addirittura più debole di quello emerso quasi sette anni fa dalla prima conferenza sulla Finanza per lo Sviluppo di Monterrey" - afferma Andrea Baranes, della CRBM, presente a Doha. Molte le responsabilità dei Paesi del Nord che hanno dato l’impressione di considerare la Conferenza di secondaria importanza rispetto al processo del G20.
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Temi/paesi correlati: [Povertà] [Sviluppo] [Società civile] [Globalizzazione] [Nazioni Unite] [Finanza] [Commercio] [Economia]
Foto: Logo della Conferenza Onu a Doha
04.12.2008 Un centinaio di stati - tra cui l'Italia - hanno iniziato a firmare ieri a Oslo la Convezione internazionale che mette al bando le "cluster bomb", o bombe a grappolo, responsabili della morte e della menomazione di migliaia di persone. Seppur manchino all'appello alcuni tra i maggiori produttori dei micidiali ordigni - tra cui Stati Uniti, Cina, Russia, Israele, India e Pakistan - "è una giornata storica perchè oggi abbiamo confermato che le bombe a grappolo saranno vietate per sempre" - ha detto il premier della Norvegia, Jens Stoltenberg, primo firmatario dell'accordo. Soddisfazione anche da parte del sottosegretario agli Affari Esteri italiano, Vincenzo Scotti: "L'Italia si impegnerà fortemente perché si allarghi il numero dei Paesi che aderiscono a questo trattato anche durante la presidenza italiana del G8" - ha sottolineato Scotti.
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Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
18.08.2008 Il 20% della spesa statunitense destinata dal 2003 alla guerra in Iraq è finita nelle tasche dei contractors, le aziende private sotto contratto col Pentagono e sarebbe costata ai contribuenti americani quasi 85 miliardi di dollari: lo rivela il rapporto pubblicato dal 'Congressional Budget Office', l'Ufficio per il bilancio del parlamento americano. Al momento la spesa militare totale Usa in Iraq è di 446 miliardi di dollari e le previsioni per il 2008 la faranno lievitare di oltre 100 miliardi di dollari. In Iraq ci sono 190mila contractors privati ben più dei 160mila soldati americani. Intanto il Pentagono ha informato il Congresso Usa del progetto di una commessa militare di oltre 9 miliardi di dollari per fornire equipaggiamento militare all'Iraq: si tratta di blindati leggeri, missili, elicotteri, mitragliatrici ed esplosivi.
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Foto: Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
29.11.2008 In occasione della 'Giornata di solidarietà internazionale con il popolo palestinese' - che si celebra oggi 29 novembre l'Assemblea generale dell'Onu ha approvato nei giorni scorsi a grandissima maggioranza - ma sempre con il voto contrario di Israele e Stati Uniti - quattro risoluzioni che chiedono il rispetto dei diritti del popolo palestinese. I testi denunciano tra l'altro l'"illegalità delle misure unilaterali di Israele". Intanto, nonostante gli appelli internazionali, prosegue il blocco totale israeliano sulla Striscia di Gaza in atto da 24 giorni. Un ampio cartello di associazioni invita oggi ad unirsi alla manifestazione nazionale di Roma promossa dal Coordinamento delle comunità palestinesi in Italia e dall'Unione Democratica Arabo Palestinese.
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il logo della Corte di Giustizia Europea
12.11.2008 "Una decisione di portata storica". La Campagna per la riforma della Banca mondiale (Crbm) "accoglie con estremo favore la decisione della Corte di Giustizia Europea di annullare il mandato per i prestiti fuori dall'Ue conferito periodicamente dagli stati membri alla Banca Europea per gli Investimenti" (BEI). "I prestiti di centinaia di milioni di euro che la BEI ha concesso in tutto il mondo devono essere monitorati con attenzione perché troppo spesso finanziano progetti che hanno portato solo benefici alle grandi multinazionali e serie conseguenze negative per le popolazioni e l'ambiente" - commenta la Campagna Crbm. Tra i progetti sostenuti dalla BEI vi è la miniera di cobalto e rame 'Tenke Fungurume' nella R. D. Congo, finanziamento che prosegue nonostante le gravi violazioni dei diritti umani.
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Foto: il logo della Corte di Giustizia Europea
World Social Forum 2008
24.01.2008 Milioni di donne e uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati di tanti Paesi del mondo si mobiliteranno il 26 gennaio, per la Giornata d’azione del World Social Forum 2008, negli stessi giorni in cui a Davos si riuniscono i “pochi eletti” del World Economic Forum. L'appello è promosso da tutte le organizzazioni e i movimenti a livello mondiale, nazionale e locale che fanno riferimento alla Carta dei Principi del Forum sociale mondiale. In Italia sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia. Rete di Lilliput partecipa rilanciando la proposta di iniziativa popolare "Per un’Italia libera da armi nucleari" e conferma il sostegno alla richiesta di moratoria sulla nuova base ‘Dal Molin’ a Vicenza. E Terra Futura promuove una tavola rotonda virtuale di alcuni membri del comitato consultivo del WSF.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Debito] [Pace] [Libertà di espressione] [Attivismo ambientale] [Democrazia] [Globalizzazione] [Società civile] [Sviluppo]
Foto: World Social Forum 2008
L'apertura della Conferenza - da Unfccc
02.12.2008 Si è aperta ieri a Poznan in Polonia sotto l'egida dell'Onu la 'XIVma Conferenza dell'Unfccc, denominata COP14: un delicato negoziato che durerà fino al 12 dicembre e dovrebbe aprire la strada a un nuovo accordo generale sui cambiamenti climatici a fine 2009, da sottoscrivere in un'apposita riunione a Copenaghen. Il segretario esecutivo della Convenzione (Unfccc), Yvo de Boer, ha già fatto partire il suo appello perché il prossimo trattato sia realmente ambizioso e metta un freno alla corsa del riscaldamento globale. "E' imperativo raggiungere un'intesa per la riduzione dei gas serra entro il 2020" - afferma Legambiente nel denunciare che "il governo italiano sta usando ogni mezzo per sabotare il processo negoziale sul clima". Tra i nodi anche il ruolo della Banca mondiale per la salvaguardia dell’ambiente, sottolinea la CRBM.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Globalizzazione] [Energia rinnovabile] [Cambiamento climatico] [Attivismo ambientale] [Ambiente] [Consumo]
Foto: L'apertura della Conferenza - da Unfccc
25.10.2008 Sono 117 le città italiane che oggi, sabato 25 ottobre propongono incontri in occasione del 'Linux Day', la giornata nazionale del software libero coordinata dall’Italian Linux Society e promossa da Banca Etica. Una manifestazione che cresce di anno in anno e vuole essere un momento divulgativo rivolto ai non addetti ai lavori per far conoscere il software libero, le sue caratteristiche tra cui la piena libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software in modo pienamente legale. Una modalità per superare anche il 'digital divide' tra ricchi e poveri e che sta prendendo piede anche negli enti locali.
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