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venerdì, 05 settembre, 2008

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Appelli

Appelli da sottoscrivere
Manifesto della campagna internazionale contro le sparizioni forzate
30.08.2008 In occasione della 'Giornata internazionale degli scomparsi' che si celebra oggi 30 agosto, Amnesty International sollecita i governi a ratificare la 'Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate'. Dagli anni '80 Amnesty e l'Onu hanno ricostruito le vicende di migliaia di persone scomparse in più di 80 paesi: solo nel 2007 migliaia di denunce di sparizione sono pervenute da 29 paesi. Le sparizioni forzate sono venute all'attenzione all'epoca delle dittature militari latino-americane, ma "la pratica governativa di catturare persone e tenerle in prigionia segreta si è diffusa da quando diversi paesi hanno accettato e giustificato questo crimine in nome della 'lotta al terrorismo'" - riporta Amnesty che presenta oggi anche diversi appelli ai governi per rendere nota la sorte di persone scomparse.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Attivismo] [Terrorismo] [Sicurezza] [Nazioni Unite] [Diritti umani]
Foto: Manifesto della campagna internazionale contro le sparizioni forzate
L'attivista Marisela Ortiz - Foto: ©AI
14.06.2008 La storia delle donne di Ciudad Juarez in Messico è già tristemente nota. Merito dell'attività di sensibilizzazione che le donne dell'associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa svolgono dal 2001 che hanno deciso di combattere affinché giustizia venga fatta. Sono infatti più di 430 i femminicidi (omicidi nei confronti di sole donne) e oltre le 600 sparizioni. Negli ultimi giorni non sono solo le morti di donne a fare notizia: nella città è in atto una vera e propria faida tra narcotrafficanti probabilmente per il controllo del territorio. In pochi giorni sono stati ritrovati 10 cadaveri di uomini, alcuni decapitati, altri con segni di sevizie. Segno che la tensione nella città è alta e per questo le minacce alle attiviste preoccupano ancora di più. Ora dall'associazione arriva un appello rilanciato da Amnesty affinché venga loro garantita dalle autorità una protezione adeguata.
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Temi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Attivismo] [Conflitti] [Genere] [Diritti umani]
Foto: L'attivista Marisela Ortiz - Foto: ©AI
Immagini della protesta in Russia - da Iai
04.05.2007 Continua dal 17 aprile lo sciopero della fame dei cosiddetti “truffati delle piramidi immobiliari” di Mosca a cui partecipano diciannove persone. "È gente spinta agli estremi, che ha perduto casa e risparmi in seguito a un’immensa frode politico-immobiliare" - riporta l'Alleanza Internazionale degli Abitanti (Iai). Si tratta di circa duecentomila famiglie, in tutte le regioni della Russia, rimaste vittime di loschi operatori immobiliari sostenuti dai poteri locali. A partire dai primi anni 2000 tali società immobiliari sono fallite una dopo l’altra e la costruzione degli immobili non ha potuto essere ultimata lasciando i “co-investitori” nella miseria più assoluta. L'Alleanza Internazionale degli Abitanti ha predisposto una petizione online al governo russo in loro difesa.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Imprese] [Società civile] [Città]
Foto: Immagini della protesta in Russia - da Iai
Campo di rifugiati di Myanmar - da Msf
14.03.2007 Medici senza Frontiere (MSF) ha lanciato un appello alla comunità internazionale per una soluzione duratura al dramma di migliaia di rifugiati fuggiti dal Myanmar. "Il governo del Bangladesh ha chiesto a centinaia di famiglie di rifugiati di abbandonare il luogo dove si trovano e partire senza offrire loro un’alternativa dove andare. I rifugiati sono fuggiti dal Myanmar (ex Birmania) e hanno vissuto in condizioni drammatiche per molti anni in Bangladesh - riporta Msf. I rifugiati musulmani del gruppo etnico dei Rohingya sono in fuga da molti anni dal Rakhine, uno stato nel nord del Myanmar, dove hanno subito gravi abusi quali lavori forzati, restrizioni di movimento e confisca delle terre.
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Salute] [Rifugiati]
Foto: Campo di rifugiati di Myanmar - da Msf
21.12.2006 Medici senza Frontiere (Msf) chiede di sottoscrivere un appello online alla Novartis affinchè la multinazionale rinunci all’azione giudiziaria contro il Governo indiano. "La causa intentata dalla multinazionale farmaceutica Novartis contro la legge Indiana sui brevetti potrebbe ostacolare l’accesso ai farmaci per i Paesi più poveri" - afferma Msf. "Se vincerà la multinazionale, milioni di persone in tutto il mondo potrebbero infatti perdere l’unica fonte di medicinali a prezzi accessibili". Anche Msf usa i farmaci indiani per trattare l’80% dei suoi 80mila pazienti sieropositivi. Nel 1999 insieme ad altre 38 multinazionali farmaceutiche la Novartis aveva citato in giudizio il Governo del Sudafrica, allora guidato da Nelson Mandela, per costringerlo a ritirare la legge che consentiva la produzione in loco di farmaci contro l’Aids a prezzi più contenuti. Le proteste dell’opinione pubblica di tutto il mondo costrinsero le 39 "Big Pharma" a ritirarsi dal processo nel 2001.
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [AIDS] [Malattie/Cure]
La clinica-carcere russa dopo l'incendio - da Rainews24
21.12.2006 La Lila e il CNCA chiededono di inviare un fax o aderire all'appello online promosso da associazioni della società civile russa affinché il tragico incendio avvenuto nella più importante clinica russa per tossicodipendenti e alcoldipendenti in cui hanno perso la vita 43 donne tossicodipendenti - più due infermiere - non venga archiviato e sia, invece, modificata la politica russa nei confronti delle persone affette da dipendenza da sostanze psicoattive. Nella notte tra l'8 e il 9 dicembre le 43 donne sono decedute a causa dei lucchetti che ne hanno impedito la fuga dai locali in cui erano di fatto recluse, mentre gli operatori sanitari/carcerieri abbandovano alla morte le pazienti chiamando i vigili del fuoco con mezz’ora di ritardo.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo] [Malattie/Cure]
Foto: La clinica-carcere russa dopo l'incendio - da Rainews24
pace in Medio Oriente
15.11.2006 Il 18 novembre il movimento manifesterà per la Palestina e le/i palestinesi. La manifestazione di Milano promossa dalla Tavola della Pace potrebbe vedere una partecipazione importante e la scelta di "Action for Peace" di essere tra i promotori e di portare un suo contributo di proposte ci spinge ad un impegno per far crescere la partecipazione al corteo. La manifestazione di sabato partirà alle ore 14 da Porta Venezia e si concluderà alle ore 16 in piazza Duomo. L'appello alla partecipazione è rivolto a tutte le reti, associazioni e organizzazioni sociali e politiche che in questi anni hanno partecipato a quel popolo della pace che ha inondato le piazze di questo Paese per riaprire una stagione di lotta e di mobilitazione sociale a partire da una grande manifestazione nazionale per la Palestina e per una pace giusta in Medio Oriente. Il testo integrale della piattaforma-appello è consultabile sul sito: www.tavoladellapace.it
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Foto: pace in Medio Oriente
cimitero simulato No Tav
26.09.2006 Un cartello nazionale di movimenti e amministrazioni - con l'adesione di varie organizzazioni - promuove per il 14 ottobre a Roma una manifestazione nazionale contro la legge obiettivo e le grandi opere dannose, per un nuovo piano dei trasporti e della mobilità e per le infrastrutture che servono al paese e al territorio. "Le grandi opere che veramente servono all’Italia dovrebbero essere finalizzate a trasferire le merci dalla strada, alla ferrovia e alle navi; a creare una rete logistica intermodale; a realizzare politiche coordinate per la mobilità urbana; a razionalizzare i sistemi idrici; a prevenire e contrastare il dissesto idrogeologico; a risanare e riqualificare i beni culturali, artistici e archeologici; a tutelare, valorizzare e promuovere il territorio, il paesaggio e la biodiversità. Finora, invece, sono state sottovalutate le condizioni del territorio, sia in termini di fragilità dell'assetto idrogeologico che rispetto alla perdita di funzionalità e di qualità del paesaggio legata agli eccessi di urbanizzazione e infrastruturazione registratisi in questi anni".
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Foto: cimitero simulato No Tav
09.09.2006 Le motivazioni che i governanti e i militari d’Israele forniscono, accettate acriticamente dai media e politici europei, sono che la guerra sia una risposta all’attacco degli Hezbollah: ma una incursione militare con la cattura di due soldati (tuttavia i dubbi sulla natura vera, “preventiva”, e concertata con Washington, dell’attacco israeliano, si fanno ogni giorno più corposi, sulla base di rivelazioni e documenti inquietanti), può, sul piano del diritto prima ancora che su quello etico, dare luogo a una risposta come quella cui il mondo ha assistito inerte? L’azione svolta per oltre un mese – le armi tacciono da pochi giorni, ma non del tutto, e non siamo sicuri che il loro silenzio perdurerà, e Israele non è apparsa finora intenzionata a un rispetto assoluto della tregua – dalle truppe di Tel Aviv, ha provocato oltre un migliaio di morti, la gran parte civili, di cui moltissimi bambini, ha devastato un Paese, al quale da tempo immemorabile gli israeliani recano danni e lutti, distruggendone infrastrutture, edifici civili, strade, fabbriche, ospedali, e preziose testimonianze storiche e artistiche. Si è trattata di una vera e propria “guerra totale”: ai civili, al territorio, all’ambiente, nella quale le forze armate israeliane hanno dispiegato una potenza terribile, facendo ricorso anche ad armi illegali, contro un Paese, multietnico e multireligioso, quale il Libano, che non ha neppure la possibilità materiale di difendersi - appello dello storico Angelo D'Orsi.
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03.09.2006 Da un cittadino di Curno, in provincia di Bergamo, è partito il 28 maggio scorso un appello per il ritiro delle truppe dall'Afghanistan. L’appello ha finora raggiunto quasi 600 firme. Firme di cittadini comuni, firme di associazioni e di comitati, firme di pacifisti importanti. A livello nazionale abbiamo fra gli aderenti Gino Strada, fondatore di Emergency, padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, Giulietto Chiesa e Vittorio Agnoletto, parlamentari europei, pacifisti fortemente impegnati nella realizzazione della Pace. Come associazioni ricordiamo il Partito Umanista, la Lega per il Disarmo unilaterale, il Social Forum della Valpolcevera, il Coordinamento Bastaguerra, il Comitato ATTAC di Firenze, l'Associazione Progetto Gaia, l'Associazione Mondo Senza Guerre, la Casa della Legalità di Genova, l'Associazione Un Altro mondo ONLUS, oltre a diversi circoli del Partito della Rifondazione Comunista e a diversi gruppi territoriali di Emergency. Oggi l'appello è stato reinviato a tutti i deputati e senatori del centro sinistra con la richiesta di non utilizzare le somme risparmiate dall'eventuale ritiro per finanziare altre missioni. Per aderire all'appello inviare una email ad outafghanistan@comune.re.it
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Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Conflitti]
cbgnetwork.org
18.08.2006 Sul sito web della Bayer, la compagnia tedesca del settore chimico, possiamo trovare un lungo articolo su Tatirose Vijitpan dove si descrive il suo lavoro per il WWF Tailandia (vedi: On the Go for the Environment). L'articolo compare sulla pagina della "Responsabilità Sociale" tra i migliori esempi. Secondo la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, la cooperazione con la Bayer danneggia il raggiungimento dell'obiettivo del WWF di "un futuro dove la gente vive in armonia con la natura". La Bayer sponsorizza più di 300 progetti ambientali e sociali in tutto il mondo. Alcuni di questi programmi possono essere utili e altri no. Ma tutte queste cooperazioni hanno in comune il fatto che sono state iniziate dalla Bayer per creare una facciata "verde" alla sua immagine corporativa. In particolare la Bayer sceglie cooperazioni nei campi in cui la compagnia è criticata. La Bayer usa queste collaborazioni per difendersi dalle critiche di gruppi di attivisti o dei media e usa l'immagine positiva dei propri collaboratori per presentare un'immagine di sé come multinazionale dal volto umano.

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Foto: cbgnetwork.org
Forze israeliane
09.08.2006 L'organizzazione 'Action for peace' ed altre associazioni hanno promosso un appello rivolto ai politici ed ai giornali per fermare questa guerra cosi assurda. Via fax quotidianamente, aggiungendo le firme man a mano che si aggiungono. L'appello verrè inviato via fax quotidianamente, aggiungendo le firme man a mano che si aggiungono. Per inviare l'adesione si può fare all'email actionforpeacemilano@tiscali.it inviando firma e città di provenienza ed eventuale associazione di riferimento. "E' necessario che il Governo Italiano dia dei segnali concreti che vadano oltre le dichiarazioni verbali, anche se autorevoli e che certamente costituiscono un segnale di discontinuità con la politica del governo precedente. Concordiamo con le dichiarazioni del ministro degli esteri sull'uso sproporzionato della forza messa in campo da Israele e sul drammatico coinvolgimento delle popolazioni civili. Nello stesso tempo crediamo che i drammatici avvenimenti in Libano non possano far dimenticare che a Gaza, anche in questi ultimi giorni, continuano a morire decine di civili sotto i bombardamenti israeliani."
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Foto: Forze israeliane
Difesa Popolare Nonviolenta
12.07.2006 Lettera aperta al governo di movimenti nonviolenti sulla difesa popolare nonviolenta e il servizio civile volontario. "Ci spinge a scrivere questa lettera la preoccupazione che lo stretto legame tra le tematiche della difesa nonviolenta e quelle del servizio civile non venga penalizzato dallo spostamento di competenze del Servizio Civile Nazionale dalla Presidenza del Consiglio al Ministero degli Solidarietà Sociale. A ciò si unisce la constatazione dell'inadeguatezza delle risorse complessive destinate ad esso, dato che sono rimasti esclusi dal finanziamento più di 3000 progetti. In particolare ci preoccupa la sorte che potrebbe subire il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, istituito in base alla legge sull'obiezione di coscienza ed il servizio civile, approvata dal suo precedente governo nel 1998. Tale comitato consultivo ha il prezioso compito di sviluppare la ricerca e l'applicazione in questo nuovo settore, relativo, come è evidente, alla difesa e non alla semplice solidarietà sociale.
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Volontariato]
Foto: Difesa Popolare Nonviolenta
01.06.2006 Si prepara un cambio alla direzione di Rainews24. Roberto Morrione, che ha guidato il canale fin dall’avvio delle trasmissioni, il 26 aprile 1999, va in pensione il primo giugno. Chi prenderà il suo posto? Con chiare preoccupazioni, un folto gruppo di intellettuali, giornalisti e rappresentanti della società civile hanno lanciato un appello rivolto al Consiglio di
Amministrazione della Rai, per chiedere garanzie sul mantenimento della linea editoriale di Rainews24. 'Durante questi sette anni di vita, Rainews24 si è fortemente caratterizzata per l’attenzione centrata sull’informazione internazionale, con una forte capacità di affrontare anche le situazioni più dimenticate dalla quasi totalità dei media italiani'.
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Temi/paesi correlati: [Media] [Società civile]
Disarmiamo la Repubblica - da Aon
27.05.2006 Riportiamo di seguito l' Appello per la mobilitazione "per un 2 giugno di pace" promosso dalla *fucina per la nonviolenza_firenze * L' appuntamento è alle 10.00 del 2 giugno da piazza S.M.Novella. Il 2 giugno è la festa per far memoria della nascita della nostra Repubblica, la fine di una monarchia che aveva legittimato il Fascismo, le leggi razziali, la guerra. Il 2 giugno è la data in cui è stata eletta l'Assemblea che ha elaborato la Costituzione pensata al servizio di tutti. Col tempo questa giornata si è sempre più caratterizzata nell'esaltazione delle Forze Armate, dando forza a quella retorica patriottica e militarista, che stride fortemente con lo spirito che ha animato le madri e i padri costituenti nel redigere il testo fondante del nostro convivere.
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Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Società civile]
Foto: Disarmiamo la Repubblica - da Aon
Alex Zanotelli
19.05.2006 "È grave per me questo lungo silenzio dell’Unione sul Decreto Legislativo del 10 febbraio 2006, la cosiddetta Legge Delega in campo ambientale (L. 308/04). Respinta la prima volta da Ciampi ma poi da lui firmata il 3 aprile questa legge è entrata in vigore il 29 aprile. Dopo la firma di Ciampi è calato un silenzio quasi totale su questa legge che costituisce un vero “terremoto ambientale”. - "Questo Decreto Legge che viola più volte il dettame costituzionale, disattende importanti normative comunitarie, ignora i risultati di numerose commissioni di indagine". - appello all'Unione di Alex Zanotelli da Napoli.
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Temi/paesi correlati: [Ambiente] [Legislazione] [Società civile]
Foto: Alex Zanotelli
15.05.2006 Dalla Rete Civica in difesa dell'acqua di Napoli si leva un appello a innondare di email le Istituzioni locali partenopee per chiedere un 'governo pubblico e partecipato dell'acqua'. Tra i punti viene chiesto che il Consiglio e la Giunta della Regione Campania si facciano promotori di una iniziativa legislativa tesa a revocare la concessione a ENIACQUA s.p.a. e a ripubblicizzare l’intero sistema della grande adduzione. Inoltre viene chiesto al Comune di Napoli, in qualità di consorziato di maggioranza dell’ATO 2, adotti un regolamento nel quale esprima con chiarezza il proprio orientamento politico in favore della gestione interamente pubblica del servizio idrico integrato.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Acqua]
06.05.2006 "La decisione dell'UE di bloccare i fondi destinati all'Autorità Nazionale Palestinese è vergognosa e inaccettabile. Essa ricatta e affama la popolazione palestinese, già in gravi difficoltà economiche e sociali, a causa della sua scelta elettorale assolutamente legittima e compiuta attraverso un processo pienamente democratico" - afferma un appello online dell'Arci all'Unione Europea alla quale ricorda che la "decisione si assume la responsabilità di incoraggiare l'escalation militare israeliana e la violenza che i bombardamenti e le uccisioni di questi giorni nei territori palestinesi occupati stanno a testimoniare. L'Arci ribadisce he "la decisione dell'UE non rappresenta i sentimenti delle popolazioni europee che credono nella pace, nel rispetto e nella democrazia". Nei giorni scorsi dopo che Canada, Stati Uniti e Unione Europea hanno deciso di sospendere gli aiuti finanziari all’Autorità Nazionale Palestinese in seguito alla vittoria di Hamas alle elezioni legislative, un forte appello alla comunità internazionale a non boicottare gli aiuti per il popolo palestinese era stato lanciato anche dai 13 patriarchi e capi cristiani di Gerusalemme.
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Fonte: ARCI - Associazione Ricreativa e Culturale Italiana
Temi/paesi correlati: [Europa] [Attivismo] [Aiuti]
Il muro della vergogna
28.04.2006 Un Fax e una e-mail per fermare un Muro in costruzione da pochi giorni, nonostante la Corte Israeliana deve ancora pronunciare e nonostante il Muro avrà delle conseguneze catastrofiche isolando più di mille persone in Masafer Yatta, in una delle zone più povere della Cisgiordania, a sud di Hebron. Operazione Colomba ha raccolto la richiesta dei palestinesie del posto, del ACRI (Associazione per i Diritti Civili in Israele) e delle associaizoni pacifiste isareliane che lavorano con al popolazione in modo nonviolento per resisterre all'espansione dei coloni etremsiti nell'area. Per favore contatta i politici israeliani elencati sotto per sollecitarli ad imporre uno stop immediato alla costruzione del muro lungo la strada 317 nella zona delle South Hebron Hills.
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Fonte: Operazione Colomba - Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII
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Foto: Il muro della vergogna
corte per l'acqua a Napoli
22.04.2006 Giovedì 20 aprile alle ore 11.00, presso la sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio n. 14, Alex Zanotelli, Gerardo Marotta, Alberto Lucarelli e Salvatore Carnevale in conferenza stampa hanno fatto il punto sulla gestione pubblica del servizio idrico integrato nell'Ato2 Napoli-Volturno ad oltre due mesi dalla revoca della delibera di privatizzazione da parte dell'Assemblea dell'Ato2 e in vista delle prossime elezioni amministrative locali." Tra i richiami c'è quello rivolto al Consiglio e alla giunta della Regione Campania si facciano promotori di una iniziativa legislativa che disciplini in ambito regionale i servizi pubblici essenziali non orientati al mercato. I promotori chiedono che dalla Campania parti una netta presa di distanza da modelli ibridi quali le società miste o le s.p.a. pubbliche che fisiologicamente sovrappongono interessi privati a interessi pubblici e sui quali il controllo da parte delle istituzioni pubbliche rischia di essere eluso.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Acqua]
Foto: corte per l'acqua a Napoli
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