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venerdì, 21 novembre, 2008

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Tutti i temi: Attivismo

febbraio 2007

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Soldati del Lord Resistance Army - da Warnews
28.02.2007 Oggi, 28 febbraio, scade l'armistizio firmato nell'agosto scorso tra il governo ugandese e il movimento ribelle del LRA (Lord's Resistance Army) e il LRA non sembra intenzionato a prolungare l'accordo. Nei giorni scorsi ribelli del LRA hanno abbandonato i due centri di raccolta in Sud Sudan dove si erano radunati in base a un accordo di pace firmato nei mesi scorsi. Il governo di Kampala ha chiesto al LRA di "rinnovare l’accordo di cessazione delle ostilità per il bene degli sfollati interni", ma i segnali sono contrastanti. L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa l'Unione Europea di "scarsissimo interesse" e di non essersi impegnata a sostegno dell'intero processo di pace. Save the Children sollecita l'intervento della comunità internazionale per una proroga dell'Accordo: oltre l'80% delle truppe del LRA è costituito da bambini di cui 1.500 tuttora nelle mani dei gruppi combattenti.
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Temi/paesi correlati: [Risoluzione dei conflitti] [Bambini]
Foto: Soldati del Lord Resistance Army - da Warnews
Milizie nel Darfur - da HRW
27.02.2007 Il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi-Icc) ha invitato i giudici ad emettere un mandato di comparizione contro l'ex ministro dell'Interno e attuale ministro degli Affari umanitari sudanese Ahmed Haroun e del capo della milizia Ali Muhammad Ali Abd-al Rahaman, per i quali “sono state raccolte prove sufficienti a dimostrazione delle loro responsabilità criminali in relazione ai 51 capi d’accusa di presunti crimini contro l’umanità e crimini di guerra” commessi in Darfur, la regione occidentale sudanese teatro di un conflitto interno dal febbraio 2003. Ma il Ministro della Giustizia sudanese ha dichiarato che la Corte non ha giurisdizione per processare cittadini sudanesi ed ha accusato il Procuratore dell'Icc di aver usato "prove false". Amnesty International ha sollecitato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu a chiedere al governo del Sudan di arrestare e consegnare all’Icc i due indiziati.
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Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Giustizia e criminalità]
Foto: Milizie nel Darfur - da HRW
Strumenti di tortura
27.02.2007 In un rapporto Amnesty International denuncia che "la nuova normativa dell'Unione europea è troppo debole per impedire il commercio di strumenti usati per torturare ed eseguire condanne a morte". A giudizio dell'organizzazione per i diritti umani, occorrono misure urgenti per impedire che siano sfruttate le scappatoie attualmente presenti nelle norme. Il rapporto di Amnesty International illustra come il Regolamento introdotto nel 2006 non contenga disposizioni forti e complessive per assicurare che le aziende non portino avanti questo lucroso commercio. "L'Unione europea è stato il primo organismo regionale al mondo a dotarsi di regole sul commercio di strumenti usati per compiere torture e maltrattamenti. Ma se il problema dei buchi presenti in questa normativa non verrà affrontato, il commercio della tortura continuera" - ha dichiarato Brian Wood di Amnesty International.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Legislazione]
Foto: Strumenti di tortura © Amnesty International USA
comitatodirittiumani.org
26.02.2007 Perché l’Italia ha bisogno urgente di una Commissione nazionale indipendente ed efficace di promozione e protezione dei diritti umani? Non solo perché scontiamo un ritardo di 14 anni rispetto alla risoluzione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non solo perché tutte raccomandazioni dei Comitati ONU all’Italia ci chiedono di rispettare i Principi di Parigi, non solo perché siamo inadempienti anche alla risoluzione del Consiglio d’Europa del 1997. Non si tratta certamente solo di dare un contentino alla comunità internazionale oggi che l’Italia, da gennaio 2007, è membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e oggi che l’Italia vuole candidarsi al nuovo Consiglio Diritti Umani ONU. La risposta è che in Italia i diritti umani non sono ancora riusciti, come dimostrano i dati sulla violenza intrafamiliare, sul razzismo e la xenofobia, a divenire cultura diffusa di base.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Società civile]
Foto: comitatodirittiumani.org
Giornata senz'auto a Milano - da La Nuova Ecologia
26.02.2007 "Bene la domenica, ma ora è necessario pensare subito al lunedì". Cosi Legambiente ha commentato il blocco delle auto di ieri nella pianura padana. "Questo blocco ha ribadito l'esigenza di un intervento antismog che coinvolga non solo i sindaci e le Regioni, ma anche le istituzioni nazionali, il Governo. Per far si che questo stop al traffico deciso dalla Regioni settentrionali non diventi la solita, inutile giornata di chiacchiere e buone intenzioni bisogna lavorare da subito per realizzare quelle azioni capaci di abbattere non solo le polveri sottili e i connessi rischi sanitari, ma in grado anche di affrontare a fondo il problema della congestione delle aree urbane". Intanto Legambiente ha presentato la seconda edizione di "Comuni Rinnovabili 2007", una mappatura delle fonti energetiche pulite nel territorio italiano.
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Fonte: Legambiente
Temi/paesi correlati: [Energia rinnovabile] [Inquinamento]
Foto: Giornata senz'auto a Milano - da La Nuova Ecologia
minori 'invisibili' - da amnesty.it
26.02.2007 Un generale innalzamento dell’attenzione istituzionale circa la vulnerabilità dei minori non accompagnati, rispetto ai quali sarebbero in cantiere nuove misure di protezione e modifiche legislative rilevanti. Ma è ancora insufficiente l’attenzione all’arrivo e alla detenzione alla frontiera di moltissimi bambini, spesso assai piccoli, all’interno di nuclei familiari di richiedenti asilo. E la prassi di detenere sistematicamente i nuclei familiari con minori dopo l’arrivo non pare aver subito alcuna sensibile mitigazione. E' quanto emerge da un nuovo rapporto di Amnesty International sulla situazione dei minori migranti detenuti all'arrivo alla frontiera marittima italiana. Ad un anno esatto dal lancio della campagna 'Invisibili', Amnesty chiede che vengano emanate al più presto norme che disciplinino la materia conformemente a quando richiesto dagli standard internazionali.
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Fonte: Amnesty International (sezione italiana)
Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Bambini] [Migrazioni]
Foto: minori 'invisibili' - da amnesty.it
25.02.2007 La Conferenza di Oslo sulle Cluster bombs si è conclusa con una vittoria della società civile: ben 46 dei 49 paesi partecipanti alla Conferenza Internazionale hanno infatti concordato una dichiarazione d'intenti che li impegna entro il 2008 a concludere un Trattato che proibisca "l'uso, la produzione, la vendita e le scorte di cluster bombs (bombe a grappolo) che causano danni così inaccettabili ai civili". La dichiarazione invita anche i vari Paesi del mondo a mettere immediatamente al bando le bombe a grappolo, anche prima della formale entrata in vigore dell'accordo. Contrari Polonia, Romania e Giappone, mentre Russia, Stati Uniti e Cina non hanno partecipato alla Conferenza e il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Sean McCormack, ha confernato che "queste munizioni continueranno a far parte dell'arsenale statunitense": le bombe a grappolo non sono infatti esplicitamente proibite dalle leggi di guerra, sebbene la Convenzione di Ginevra ne sottolinei i rischi per la popolazione civile.
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Temi/paesi correlati: [Armi] [Legislazione]
23.02.2007 "Un governo autorevole, deciso a proseguire con ancora maggiore determinazione nella costruzione di una politica di pace e dei diritti umani. E il rispetto del voto degli elettori e del programma che hanno sostenuto". E' quanto chiede la Tavola della Pace che, a conclusione del seminario del Comitato Direttivo - ribadisce il sostegno al Governo Prodi espresso dopo il voto al Senato. "Come ha evidenziato la relazione del Ministro degli Esteri e il dibattito del Senato, la politica estera dell'Italia sta cambiando, contribuendo al superamento dell'unilateralismo e della logica della guerra". Nel ribadire la propria "autonomia e indipendenza da qualsiasi schieramento e forza politica", la Tavola manifesta "forte preoccupazione per i commenti politici che ignorano e travisano le vere cause della crisi". Sottolineando che "non c'è nessuna relazione tra la manifestazione di Vicenza e il voto del Senato" rivendica il diritto democratico di contestare un provvedimento che non condivide.
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Temi/paesi correlati: [Pace] [Governo]
23.02.2007 Celta na ovoj nastan e javnosta da se zapoznae so aktivnostite na gragjanskite organizacii, da se sozdade prostor za razmena na iskustva i da se zgolemi regionalnata sorabotka preku koordinacija i vmrezuvanje pomegju zdruzenijata na gragjani.
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Temi/paesi correlati: [Macedonia] [Società civile]
Governo battuto al Senato sulla politica estera
22.02.2007 "Il governo Prodi vada avanti. Non c'è nessun motivo per trasformare il voto di oggi in una crisi politica generale" - afferma un comunicato della Tavola della Pace e diverse associazioni, reti e ong italiane. "Intervenendo al Senato il Ministro degli Esteri D'Alema ha evidenziato gli elementi di discontinuità che caratterizzano la politica estera del nostro governo indicando alcuni importanti impegni e obiettivi che debbono essere portati avanti con ancora più determinazione insieme alle organizzazioni della società civile e agli enti locali che nel nostro paese operano in tanti per la pace, i diritti umani e la giustizia" - riporta il comunicato. Di fronte alla grave crisi politica la Tavola della pace ha indetto per domani venerdì 23 febbraio alle 11,30 una Conferenza stampa a Roma presso la Sala Capranichetta (Piazza Montecitorio) per illustrare la propria posizione e le proprie proposte.
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Società civile]
Foto: Governo battuto al Senato sulla politica estera
Cluster bombs (Bombe a grappolo)
21.02.2007 Un chiaro impegno a sviluppare, negoziare e portare a termine un nuovo trattato entro il 2008, dovrebbe emergere dall’incontro governativo sulle munizioni cluster in Norvegia questa settimana. Sotto lo sguardo attento di 50 organizzazioni della società civile proveniente da tutto il mondo, le delegazioni ufficiali da circa 40 stati riuniranno ad Oslo da oggi fino al 23 febbraio. La Conferenza di Oslo punta al lancio di un nuovo processo internazionale che elimini l’uso delle munizioni a grappolo e si occupi dei devastanti effetti di queste armi sulla popolazione civile. La Campagna Italiana contro le Mine partecipa ai lavori di Oslo “nella speranza che che la partecipazione dell'Italia a questa conferenza incoraggi anche una rapida approvazione della legge di messa al bando nazionale". L’Italia è uno degli almeno 57 Paesi al mondo che hanno nei propri arsenali munizioni cluster (bombe a grappolo) e lo scorso novembre è stato presentato un disegno di legge (Ddl) bipartisan per la messa al bando delle cluster bombs in Italia.
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Temi/paesi correlati: [Mine] [Armi]
Foto: Cluster bombs (Bombe a grappolo)
Cile: l'occupazione delle terre che i Mapuche reclamano ai Benetton
21.02.2007 I Mapuche tornano ad occupare la terra che reclamano da anni al latifondo dei Benetton nella Patagonia argentina. “Questa terra è nostra e non la lasceremo” - ha dichiarato il portavoce indigeno Mauro Millàn che dal14 febbraio, insieme a un gruppo del Pueblo Naciòn Mapuche, si trova nel lotto agricolo di Santa Rosa, nella provincia di Chubut, a sostegno della famiglia Nahuelquir e Curiñanco che sono tornati ad occupare la terra da cui erano stati sgomberati nel 2002 dopo che l'impresa italiana Benetton li aveva denunciati per occupazione - riporta Selvas.org. Il tribunale locale proclamò proprietaria della terra la Compagnia Tierras Sud Argentino, impresa di orgine britannica appartenente al consorzio tessile italiano dal 1991. In seguito alla sentenza intervenne il premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel che denunciò che la Benetton impedisce alle comunità native l'accesso all'acqua e alle vie di di comunicazione.
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Temi/paesi correlati: [Diritti dei popoli indigeni] [Imprese]
Foto: Cile: l'occupazione delle terre che i Mapuche reclamano ai Benetton
L'Eni non partecipi alla svendita del petrolio iracheno
19.02.2007 Il parlamento iracheno sta per approvare la nuova legge che regolamenterà il settore energetico e aprirà le porte ai cosiddetti ‘investimenti’ delle grandi multinazionali del petrolio, tra cui l’italiana ENI. "La legge voluta dalla grandi multinazionali petrolifere, ENI inclusa, prevede l’introduzione dei cosiddetti PSA – Production Sharing Agreements – i quali consentiranno alle multinazionali enormi profitti a scapito dell’erario iracheno" - segnala 'Un ponte per...' che invita a firmare un petizione online al Ministro dell'Economia e Finanze Tommaso Padoa-Schioppa e al presidente dell'ENI Roberto Poli. La legge è stata ufficialmente presentata in Parlamento senza nessun tipo di consultazione, come era stato invece richiesto dalle rappresentanze sindacali. Nella sua visita a sopresa a Baghdad dei giorni scorsi, il Segretario di Stato americano, Condoleezza Rice ha ribadito la necessità di "affrettare il varo di una legge sul petrolio, in modo da garantire un’equa distribuzione dei proventi fra i vari settori della popolazione".
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Energia]
Foto: L'Eni non partecipi alla svendita del petrolio iracheno
Vicenza: lo striscione alla testa della marcia  - foto A. Mastrotto
19.02.2007 “Cosa aspettate a batterci le mani, a metter le bandiere sui balconi”. Cantava così anni addietro il giullare medievale Dario Fo nel dileggiare il potere restituendo dignità agli oppressi. In verità Vicenza di bandiere sui balconi ne aveva pochine ed i battimani venivano più dalla piazza che dai palazzi. Insomma la mitica comunità della “sacrestia d’Italia” con la quale solidarizzare dov’era? Certo, in parte stava tra i centomila nonviolenti, ma più di qualche segnale porta a pensare che è meglio non azzardare un referendum cittadino. Non abbiamo la certezza in tasca di avere la maggioranza a sfavore dell’ampliamento della base USA e dell’aeroporto Dal Molin. Troppo indotto. Troppa dipendenza. Poca accoglienza? Grande nonviolenza. Questo è il dato politico. Un’enorme massa nonviolenta, composta, educata tra forze dell’ordine discrete. di Fabio Pipinato
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Pace]
Foto: Vicenza: lo striscione alla testa della marcia - foto A. Mastrotto
Vicenza 17 febbraio: lo striscione che apre il corteo 'No Dal Molin'
19.02.2007 E' andata come doveva andare: bene. Bene, nel senso che c'era tantissima gente che ha voglia di partecipare, di essere responsabile delle scelte politiche che la riguardano. Alla vigilia i soliti tuttologi, buoni solo per i salotti televisivi (sempre più lontani dalla realtà), avevano previsto incidenti, scontri, provocazioni, paura e tensione. Come al solito si sono sbagliati, perchè vivono in un loro mondo mediatico, che non ha nessuna relazione con ciò che accade nella vita di tutti i giorni delle persone normali. Bastava esserci a Vicenza, sabato 17 febbraio, per capire che la grande "assemblea itinerante", rumorosa e colorata, era formata da gente comune. Centomila. Una bella prova di forza. E di indipendenza politica. Il movimento per la pace non è succube di questa o quella potenza, non è alleato di questo o quel governo. Il movimento per la pace ha i suoi obiettivi ben precisi: abolire gli strumenti che rendono possibile la guerra e indicare alternative pacifiche per la convivenza fra i popoli della terra. di Mao Valpiana
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Fonte: Movimento Nonviolento
Temi/paesi correlati: [Pace] [Società civile]
Foto: Vicenza 17 febbraio: lo striscione che apre il corteo 'No Dal Molin'
14.02.2007 Akcija prikupljanja potpisa građana kojima se od Vlade traži da građani prilikom plaćanja struje imaju isti tretman kao Kombinat aluminijuma proširena je na Kotor i Nikšić, a gradjanima Crne Gore omogućeno je da na sajtu yu MANS-a zahtev potpišu i online.
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Temi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Economia] [Imprese] [Governo]
Silver miners in Bolivia
13.02.2007 Las esposas de los cooperativistas mineros que no lograron ser contratados por la Empresa Minera Huanuni instalaron el lunes en horas de la noche un piquete de huelga de hambre demandando fuentes de trabajo para sus esposos.
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Fonte: Educación Radiofónica de Bolivia (ERBOL)
Temi/paesi correlati: [Bolivia] [Lavoro] [Diritti civili]
Foto: Silver miners in Bolivia © Geographical
Manifesto contro l'ampiamento della base Usa a Vicenza
13.02.2007 La Tavola della pace aderisce alla manifestazione contro la costruzione della base di Vicenza del 17 febbraio e invita tutti a partecipare. “Sabato prossimo saremo a Vicenza - dichiarano Flavio Lotti e Grazia Bellini, Coordinatori Nazionali della Tavola della pace - per continuare la marcia per la giustizia e la pace iniziata il 20 gennaio scorso tra i più poveri di Nairobi e dell'Africa. Ci saremo, insieme a tanta gente indignata per il modo in cui enormi risorse continuano ad essere sottratte alla lotta alla miseria. Non marceremo contro gli Stati Uniti ma insieme a quei milioni di cittadini americani che anche tre settimane fa hanno manifestato a Washington contro la guerra e l'ingiustizia". La Tavola della Pace ha reso noto, intanto, un documento nel quale pone precise domande e sollecitaun dibattito aperto senza pregiudizi e ideologismi sull'ampliamento della base americana di Vicenza.
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Temi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Società civile]
Foto: Manifesto contro l'ampiamento della base Usa a Vicenza
13.02.2007 Following the protests over the huge January electricity bills that came as rather bad surprise to the citizens of Montenegro, the Network for Affirmation of Non-Governmental Sector (MANS) continues the campaign to collect the signatures on a petition to the Government demanding that the citizens get the same treatment regarding their electricity bills reserved to the Aluminium Corporation.
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Fonte: Network for Affirmation of the Non-governmental Sector - MANS
Temi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Imprese] [Governo]
13.02.2007 Nakon protesta zbog enormnih januarskih računa za struju koji su iznenadili gradjane Crne Gore, Mreza za afirmaciju nevladinog sektora (MANS) nastavlja akciju prikupljanja potpisa građana u okviru zahteva Vladi da prilikom struje gradjani imaju isti tretman kao Kombinat aluminijuma.
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Temi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Economia] [Corruzione e denuncia] [Governo]
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