Tutti i temi: Diritti umani
luglio 2008
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The aim of this Guide is to provide an introduction to the subject of Official Development Assistance (Aid) with particular emphasis on the problems faced by the poorest developing countries
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31.07.2008
Amnesty International ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di respingere le iniziative volte a differire di 12 mesi le indagini e i procedimenti giudiziari della Corte penale internazionale (Cpi) sui crimini commessi in Darfur. Anche l'associazione 'Italians for Darfur' definisce "grave" il tentativo all'interno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu di sospendere l'azione della Corte penale internazionale contro il Presidente sudanese Omar al Bashir per il quale il Procuratore della Cpi ha chiesto l'arresto "per genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità". Intanto Medici senza Frontiere specifica che dalla creazione della Cpi "tutte le sezioni hanno adottato una politica interna vincolante che prevede l’astensione da qualsiasi cooperazione con la Cpi basata sul principio che l’attività umanitaria deve rimanere indipendente dal rischio di pressioni politiche e giudiziarie al fine di poter essere in grado di permettere l’assistenza alle popolazioni".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Nazioni Unite] [Conflitti] Foto: Il Sudan e il Darfur ©Irin
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29.07.2008
In un nuovo rapporto diffuso a Hong Kong a dieci giorni dall'inizio delle Olimpiadi di Pechino 2008, Amnesty International afferma che la Cina è venuta meno alle promesse di migliorare la situazione dei diritti umani, tradendo in questo modo i valori fondamentali dell'Olimpismo. "In questi ultimi mesi, la situazione dei diritti umani è peggiorata attraverso la persecuzione degli attivisti per i diritti umani, la detenzione senza processo, la censura e la pena di morte" - afferma Amnesty che chiede ai leader mondiali che assisteranno ai Giochi di "prendere pubblicamente posizione in favore dei diritti umani in Cina". Intanto la Tavola della Pace ha lanciato la campagna che invita ad esporre 'la bandiera dei diritti umani' durante tutto il periodo delle Olimpiadi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Libertà di espressione] [Sicurezza] Foto: Olimpiadi in Cina: la denuncia di RSF
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29.07.2008
In questi 13 anni di collaborazione e vicinanza con sinti e rom ho più volte preparato il “momento della memoria”, il ricordo dell’olocausto che ha sconvolto per atrocità l’intero mondo. Pare evidente ritenere la schedatura dei rom e dei sinti come un’iniziativa razzista. Il problema razzista di un tempo sembra essere stato dimenticato, ma tutto ciò che viene fatto in questo momento in Italia nei confronti dei rom ricorda le persecuzioni naziste. Vogliamo sul serio fare un tuffo nel passato e adottare nuovamente scelte politiche folli? (di Gian Luca Magagni)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Legislazione] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] [Politiche razziali] Foto: da www.perlapace.it
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23.07.2008
"Dopo roboanti dichiarazioni sui diritti umani in Cina e nel Tibet alla vigilia delle Olimpiadi, i governi tacciono con grande ipocrisia e cinismo" - denuncia Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace lanciando in prossimità delle Olimpiadi la campagna che invita ad esporre 'la bandiera dei diritti umani' che verrà presentata sabato a Genova in occasione del concerto di Manu Chao. Intanto Amnesty International ha chiesto oggi l'immediato rilascio di Ye Guozhu, attivista per il diritto alla casa di Pechino, la cui scarcerazione era prevista per sabato 26 luglio ma che rimarrà in carcere fino al 1° ottobre. "La ragione è semplice: impedire a Ye Guozhu di denunciare i casi, di cui egli stesso è stato vittima, di sgomberi forzati di intere famiglie per fare spazio alle Olimpiadi di Pechino" - afferma Amnesty.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Attivismo] [Pace] Foto: da: www.perlapace.it
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23.07.2008
“Le uccisioni e gli stupri di civili nella provincia orientale del Nord Kivu nella Repubblica democratica del Congo continuano a un ritmo terrificante nonostante la firma sei mesi fa degli accordi di pace” – denuncia Human Rights Watch (HRW) in un comunicato divulgato nei giorni scorsi a conclusione della missione di monitoraggio dell’associazione nei territori di Masisi e Rutshuru. Anche i Commissari per i diritti umani dell’Onu hanno documentato molti degli abusi, ma non hanno pubblicato le informazioni e non le hanno rese disponibili agli interlocutori internazionali. Un segnale positivo proviene intanto dal via libera da parte del governo congolese alla nomina di un Commissario speciale per i diritti umani responsabile per il Congo orientale: ma la nomina non è ancora avvenuta. (Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Emergenze] [Attivismo] [Nazioni Unite] [Conflitti] Foto: Mappa del Kivu - © web.stratfor.com
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22.07.2008
Radovan Karadzic, uno degli uomini più ricercati al mondo, è stato finalmente arrestato. “Radovan Karadzic è stato individuato ed arrestato questa sera”. Lo scarno annuncio è stato dato nella serata di ieri dall'Ufficio di Presidenza serbo, senza rendere noti i dettagli dell'operazione. L'agenzia informativa Beta, che ha citato come fonte il Consiglio Serbo per la Sicurezza Nazionale, afferma che il ricercato è stato localizzato e catturato dai servizi di sicurezza serbi. Karadzic sarebbe stato condotto di fronte ai giudici della Corte per i Crimini di Guerra di Belgrado, in conformità con la legge di cooperazione con il Tribunale Penale dell'Aja per la ex Jugoslavia (TPI). (di Andrea Rossini)
ContinuaFonte: Osservatorio sui Balcani Temi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Conflitti] [Politiche razziali] Foto: Radovan Karadzic con Ratko Mladic - Foto archivio OsB
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17.07.2008
Si festeggia oggi il decimo anniversario della Corte Penale Internazionale (ICC). Era il 17 luglio del 1998 quando a Roma, 120 rappresentanti di stato e di governo del mondo si riunirono per istituire una Corte penale permanente. Fino ad allora infatti erano stati creati solo dei tribunali speciali, promossi dai vincitori di guerre per giudicare i vinti, come quelli di Norimberga e Tokyo, oppure tribunali ad hoc, nati per giudicare i presunti colpevoli di grandi violazioni dei diritti umani, come quello per i crimini nella ex-Jugoslavia, o quello per il Rwanda. E proprio sull'esperienza di questi ultimi che si basa lo Statuto di Roma che decreta la nascita della ICC. I crimini per i quali è competente a giudicare sono gli stessi dei suoi predecessori: genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra, più l'aggiunta del crimine di aggressione. (Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Nazioni Unite] [Conflitti] Foto: Il logo della ICC
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17.07.2008
Amnesty Italia ha presentato oggi in vista dei Giochi olimpici, la "Guida per l'atleta informato", una brochure double face che mostra "i due volti della Cina": su un lato vi sono informazioni culturali, storiche e turistiche sulla Cina e nell'altro un quadro esauriente delle violazioni dei diritti umani nel paese. La guida, realizzata in collaborazione con la Commissione nazionale atleti del Coni, verrà distribuita ai 350 atleti italiani insieme con una mappa di Pechino che oltre alle principali attrazioni turistiche riporta anche i luoghi-simbolo delle violazioni dei diritti umani. "Vogliamo che gli atleti sappiano che la promessa di migliorare la situazione dei diritti umani in cambio dell'assegnazione dei Giochi olimpici è rimasta largamente disattesa" - afferma Amnesty.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Libertà di espressione] Foto: La 'mappa di Pechino' di Amnesty
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14.07.2008
Il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi), Luis Moreno Ocampo, ha richiesto alla Camera della Corte il mandato d'arresto per il presidente del Sudan, Omar al Bashir, per "genocidio", "crimini contro l’umanità" e "crimini di guerra". La richiesta verrà valutata dai giudici del tribunale dell'Aja. Perplessità sono state espresse dal Segretario generale dell'Onu e dall’Unione Africana. "Se da un lato la diplomazia e il mondo delle Ong salutano la decisione come 'una vittoria della giustizia contro l'impunità', dall'altro il Paese potrebbe precipitare in una situazione di violenza generalizzata, con ritorsioni e vendette mirate ai danni degli operatori internazionali e dei funzionari dell'Onu" - evidenzia Peacereporter. Intanto la BBC documenta che la Cina, in violazione dell'embargo Onu, sta vendendo armi al governo del Sudan che le impiega in Darfur.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Armi] [Nazioni Unite] [Conflitti] Foto: Gruppi armati in Darfur - foto dal rapporto Amnesty
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12.07.2008
Oggi, 12 luglio, a meno di un mese dai Giochi olimpici a Pechino, migliaia di sostenitori di Amnesty International insieme a 'Circle Up Now' daranno vita in oltre 20 località nel mondo a rappresentazioni visive della 'Dichiarazione universale dei diritti umani per richiamare le autorità cinesi alle loro promesse sui diritti umani. Amnesty Italia promuoverà un evento a Firenze in piazza della Repubblica. Nei giorni scorsi Amnesty ha inviato una lettera aperta al presidente cinese, Hu Jintao, chiedendogli di intraprendere cinque passi per lo sviluppo dei diritti umani in Cina: rilasciare tutti i prigionieri di coscienza e per reati di opionione; non arrestare attivisti per i diritti umani; pubblicare i dati sulla pena di morte e attuare la moratoria; consentire piena libertà di stampa; fornire informazioni su tutte le persone uccise o arrestate nelle proteste di marzo in Tibet.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cina] [Democrazia] [Attivismo] [Libertà di espressione] [Pace] |
11.07.2008
Dopo la Prima guerra mondiale su almeno 200mila persone dovettero abbandonare il Trentino. Dal 19 agosto sino a metà novembre nelle due 'gallerie della memoria' al Piedicastello di Trento si terrà la mostra-percorso della storia del "popolo scomparso". Un'occasione per fare memoria in vista del presente. Il nostro esodo ci fa comprendere le fatiche di altri esodi. Fuggiaschi da guerre, fame, povertà, ideologie e tiranni che acquistano armi anziché farina a difesa del proprio potere. Anche in Trentino troviamo un lembo di umanità straniera ma non estranea. Trattasi di 33.333 "nuovi trentini" che rappresentano ad oggi il 6,6% della popolazione residente. La mostra-percorso è un'occasione per ritrovare la solidarietà, affatto scomparsa, del nostro popolo. (Fabio Pipinato)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Società civile] [Pace] [Conflitti] Foto: Piedicastello (Trento)
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11.07.2008
Il Parlamento europeo ha adottato ieri con 336 voti favorevoli, 220 contrari e 77 astensioni una risoluzione che esorta le autorità italiane "ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori, e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte, in attesa dell'imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione". Il CNCA saluta come opportuna e necessaria la risoluzione approvata dall'europarlamento che censura la misura del Governo italiano bollandola come "un atto di discriminazione diretta fondato sulla razza e l'origine etnica". "Il provvedimento varato dal Governo non tutela i minori, piuttosto viola la Convenzione sui diritti dell'Infanzia e rende più difficile la loro integrazione" - afferma il CNCA.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Bambini] [Società civile] [Legislazione] [Democrazia] [Sicurezza] [Politiche razziali] Foto: L'aula del Parlamento europeo
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10.07.2008
Medici Senza Frontiere (MSF) chiede ancora una volta ai governi della Thailandia e del Laos di fermare immediatamente i rimpatri forzati dei rifugiati Hmong. "Entrambi i governi dovrebbero permettere a organizzazioni indipendenti di avere accesso sia ai rimpatriati in Laos, sia a coloro che si ritiene siano nei centri di detenzione in Thailandia in modo da garantire loro un’adeguata assistenza medica e umanitaria" - afferma Msf. MSF ha inoltre richiesto al Segretario Generale dell'Onu e ai governi di Francia, Stati Uniti e Cina di assicurarsi che Thailandia e Laos risolvano questa situazione nel rispetto degli standard internazionali di protezione dei rifugiati. Nelle scorse settimane anche l’UNHCR ha scritto al governo tailandese per esprimere la sua preoccupazione riguardo a questi rimpatri forzati.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Rifugiati] [Emergenze] [Salute] |
04.07.2008
La liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri 14 ostaggi segna un trionfo per il governo Uribe che riesce anche a mettere in ombra le vicende poco limpide nelle quali è coinvolto. Il rischio però ora è che la difficile situazione della Colombia passi in secondo piano agli occhi della comunità internazionale. Proprio ieri a Bogotá è stato presentato il nuovo rapporto della 'Coalición Colombiana contra la Tortura' di cui Terre des Hommes (TdH) Italia fa parte. “Il rapporto – afferma TdH - evidenzia come la tortura, fisica e psicologica, sia una pratica sistematica e generalizzata e che lo stato colombiano, nonostante i tanti appelli delle istituzioni internazionali non sia ancora riuscito ad arrestare un fenomeno così esecrabile soprattutto per quel che riguarda gli atti di tortura perpetrati da suoi esponenti”. Insomma tanta soddisfazione e gioia per le liberazioni, ma c'è ancora tanto da fare. Elvira Corona
ContinuaTemi/paesi correlati: [Colombia] [Società civile] [Geopolitica] [Democrazia] [Conflitti] Foto: Ingrid Betancourt abbraccia la madre - Foto © Radio Netherlands Wereldomroep
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03.07.2008
Unimondo e la rete Oneworld si uniscono alla gioia della società civile internazionale per la liberazione di Ingrid Betancourt, sequestrata dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) il 23 febbraio 2002, e di altre 14 persone - 11 colombiani e tre statunitensi - che erano stati catturati nel 2003. Rilanciando gli appelli di Amnesty International e di Human Rights Watch, Unimondo e Oneworld chiedono l'immediato rilascio senza condizioni di tutte le altre persone tenute in ostaggio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Colombia] [Società civile] [Attivismo] [Conflitti] Foto: Ingrid Betancourt abbraccia la madre - Foto © Radio Netherlands Wereldomroep
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03.07.2008
Dopo il successo dello scorso anno, prende il via oggi la seconda edizione della 'Fiera dell'editoria della pace' di Roma (3-6 luglio). Promossa dalla bottega del commercio equo e solidale 'Tutti giù per Terra' e dall'associazione 'DiversaMente' con la collaborazione del Municipio V e di numerose altre realtà, la La Fiera vuole proporre i temi della pace e della nonviolenza, attraverso la presentazione di libri, spettacoli, musica, dibattiti e stand. Il tema di quest'anno è "Territori di pace" per proporre i percorsi che i cittadini sempre più spesso attivano dal basso per il rispetto dell'ambiente, per la decrescita e per promuovere un'altra idea di politica.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Cultura] [Pace] |
02.07.2008
"Indecente proposta razzista" l'ha definita nei giorni scorsi Famiglia Cristiana. Numerose anche le prese di posizione delle organizzazioni umanitarie alla proposta del ministro Maroni di rilevazione delle impronte digitali ai residenti nei campi Rom, minori compresi. Unicef Italia ribadisce con forza "che non si può, per 'proteggere' i bambini, violare i loro diritti fondamentali". Save the Children sottolinea che il ricorso alle impronte digitali è "una misura inutile e non necessaria" che "discrimina i bambini Rom". Pax Christi Italia evidenzia che con questa proposta "siamo arrivati all'ulteriore affinamento della discriminazione". E un gruppo di religiosi operatori pastorali che vivono in mezzo a Rom e Sinti chiede che anche a Rom e a Sinti "siano riconosciuti il diritto di vivere nella sicurezza e la tranquillità di far crescere ed educare i loro figli secondo la loro cultura e nel rispetto delle diversità".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Bambini] [Legislazione] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] [Esclusione sociale] Foto: Bambini Rom - Foto: Pax Christi Italia
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02.07.2008
Associazione SocietàINformazione
ContinuaEd. Ediesse, 2008, pp. 1300, € 30,00 Giunto alla sua sesta edizione, è un volume unico a livello internazionale per l’ampiezza e la sistematicità dei temi affrontati: l’economia, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre, l’ambiente e i diritti umani. Il rapporto fotografa e analizza la globalizzazione per quello che è attualmente, inquadrando criticità e punti deboli del sistema-mondo e delinea al contempo i tratti di una globalizzazione diversa, quella che vorremmo, centrata sui diritti umani e sociali, attenta alla costruzione di eguaglianza, democrazia e ricchezza per tutti. Particolare attenzione viene rivolta anche all’Europa e all’Italia. Un intero capitolo viene dedicato al problema della sicurezza, con i risvolti di intolleranza e di "industria della paura", tema sempre più attuale e preoccupante. Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Ambiente] [Informazione & Media] [Guerra e Pace] [Economia] |
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