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sabato, 22 novembre, 2008

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Tutti i temi: Economia

giugno 2008

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Cina: azione di sensibilizzazione della 'Play Fair Campaign 2008'
30.06.2008 E' in corso a Hong Kong il forum "Lavoro dignitoso nell'industria sportiva globale" organizzato dalla campagna 'Play Fair 2008' promossa dalla 'Clean Clothes Campaign' a cui partecipano la Fair Labour Association e la World Federation of Sporting Goods. La campagna italiana 'Abiti puliti' ha auspicato la presenza delle ditte italiane Lotto e Kappa che con Adidas, Nike e Puma sono al centro della denuncia del rapporto della Play Fair Campaign 2008 per "violazioni dei diritti dei lavoratori" del settore dell'abbigliamento sportivo. Lo scorso 12 giugno a Roma la portavoce di Labour Action China, Suki Chung, ha inviato una lettera al Governo italiano e alle imprese di abbigliamento sportivo per chiedere la partecipazione al forum e ''un impegno concreto per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento sportivo in Cina".
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Globalizzazione] [Codici di condotta] [Attivismo] [Imprese] [Diritti civili]
Foto: Cina: azione di sensibilizzazione della 'Play Fair Campaign 2008'
Africa, un pozzo comunitario - Foto: Time for Africa
29.06.2008 Spesso ci chiediamo se non sia il caso di cambiare rotta, nei progetti di cooperazione internazionale, così come a casa nostra, dando un’aggiustatina a stili di vita diventati ormai insostenibili. La Onlus friulana 'Time for Africa', assieme ai suoi partner africani e con il sostegno di Etica ed Economia e del 'Centro Ricerca Tecnologie Appropriate di Cesena' sta applicando in Mozambico nel distretto di Maututine quelle che vengono definite 'tecnologie appropriate'. Insieme vogliono, cioè, fornire alla popolazione gli strumenti e le conoscenze necessari a valorizzare la cultura e le tecniche di lavorazione tradizionali, per poi creare economie di villaggio sostenibili. Il tutto, attraverso l’impiego delle sole tecnologie che si possono dire "appropriate". Daniela Bandelli
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Imprese]
Foto: Africa, un pozzo comunitario - Foto: Time for Africa
Banner davanti a Montecitorio sul rapporto 'Obiettivo Qualità'
26.06.2008 “Nel testo del 'Documento di programmazione economica e finanziaria' (Dpef) non compaiono solidi riferimenti agli impegni italiani in termini di risorse per la lotta alla povertà nel mondo”. Così ActionAid commenta il Dpef reso pubblico ieri dal Ministero dell’Economia. “Si tratta indubbiamente di un passo indietro sia rispetto al documento di programmazione economica presentato dal governo Prodi l’anno scorso, sia rispetto al Dpef 2003 – 2006 presentato dal precedente governo Berlusconi”. Intanto la Campagna italiana per gli Obiettivi del Millennio presenta oggi alla stampa e consegna ai rappresentati di Governo e Parlamento il rapporto "Obiettivi di sviluppo: perché è importante l'efficacia degli aiuti" con le raccomandazioni della società civile italiana sulla cooperazione allo sviluppo.
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Temi/paesi correlati: [Povertà] [MDGs] [Cooperazione internazionale] [Governo] [Attivismo]
Foto: Banner davanti a Montecitorio sul rapporto 'Obiettivo Qualità'
Il presidente Robert G. Mugabe
25.06.2008 Immaginate se in Italia 85 sostenitori della opposizione vengono uccisi in tre mesi e lo sfidante alla Presidenza incarcerato cinque volte. Immaginatevi un paese in cui la stampa è imbavagliata con un’inflazione al 165.000 per cento ed ove le organizzazioni umanitarie sono state minacciate di espulsione e /o costrette a sospendere l’aiuto alla popolazione. Immaginatevi di avere un presidente di 84 anni che si appella a Dio come l’unico che può spodestarlo. 24 giugno. Morgan Tsvangirai, sfidante alla Presidenza e leader del Movimento per il cambiamento democratico, ha confermato il ritiro dal ballottaggio per le presidenziali, spiegando di non poter chiedere ai suoi sostenitori di «rischiare la vita» votando per lui. (di Fabio Pipinato )
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Geopolitica] [Attivismo] [Conflitti] [Diritti umani]
Foto: Il presidente Robert G. Mugabe
24.06.2008 É sempre antipatico parlare bene di se stessi, della propria terra, dell’autonomia. Guai a noi se ci prende la sindrome da “primo della classe” anche perché, secondo un vecchio adagio, “viene perdonato tutto ma non il successo”. Avendo origini venete posso leggere il rapporto sulla “Qualità Regionale dello Sviluppo” che premia la terra tra Borghetto e Salorno con meno imbarazzo. Il rapporto verrà presentato oggi a Trento. É stato elaborato da Sbilanciamoci! - rete nazionale di organizzazioni di società civile. Si tratta di un misuratore che ci dice se siamo bravi o incapaci riguardo gli aspetti sociali, ambientali, economici e culturali dello sviluppo del nostro territorio. Esso ci mette in un confronto impietoso con le altre regioni italiane.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Ambiente] [Diritti civili]
La locandina del convegno
23.06.2008 Domani, martedì 24 giugno, verrà presentato a Trento il VI rapporto QUARS sulla "La Qualità Regionale dello Sviluppo in Italia". L’iniziativa della campagna Sbilanciamoci! nasce dalla volontà di costruire uno strumento per valutare il benessere e la qualità dello sviluppo nelle nostre regioni che sia in grado di restituire una fotografia del Paese più accurata di quella che si ottiene utilizzando gli indicatori economici classici basati su una visione quantitativa ed economicista dello sviluppo. Quest'anno, vista l'eccellenza da tempo rilevata nelle buone pratiche del Trentino, la campagna Sbilanciamoci! ha deciso di dedicare un focus di approfondimento proprio a questa provincia e di promuovere un convegno internazionale a Trento per presentare il Rapporto.
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Temi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Sviluppo] [Società civile] [Diritti civili]
Foto: La locandina del convegno
Cnca - Coordinamento nazionale comunità d'accoglienza
20.06.2008 Dure critiche alla manovra triennale del governo da parte del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca). "Ciò che colpisce, aldilà delle singole misure annunciate, è proprio la filosofia di fondo della manovra: non investe nei diritti, ma nella beneficenza. Di tal genere è la “card” che si vorrebbe introdurre per aiutare una parte dei pensionati nelle spese alimentari, un pannicello caldo del tutto inadeguato ad affrontare quel problema povertà con cui strati sempre più vasti della popolazione devono fare i conti" - dice il comunicato del Cnca. Preoccupano in modo particolare, poi, i tagli imposti agli Enti locali: 24 miliardi di euro in tre anni che finirebbero per pesare sui servizi offerti ai cittadini, specie a quelli più poveri.
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Temi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Società civile] [Governo]
Foto: Cnca - Coordinamento nazionale comunità d'accoglienza
Bambini al lavoro - Foto: Kindernothilfe - C. Engel
12.06.2008 Sono circa 218 milioni i minori-lavoratori tra i 5 e i 17 anni e di questi 165 milioni sono bambini e ragazzi tra i 5 e 14 anni: 74 milioni sono coinvolti in attività pericolose e nocive alla loro salute, 5,7 milioni vengono costretti a lavorare per estinguere un debito; 1,8 milioni sono sfruttati in forme di prostituzione e pornografia e 1,2 milioni sono vittime del traffico di minori. Sono i dati che emergono dai rapporti che l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), Unicef e ong come Save the Children presentano oggi in occasione della 'Giornata mondiale contro il lavoro minorile'. Una piaga in diminuzione negli ultimi anni grazie alla mobilitazione internazionale, ma - avverte l'Ilo - l'impennata dei prezzi dei beni alimentari potrebbe avere serie ripercussioni sul fenomeno.
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Diritti umani]
Foto: Bambini al lavoro - Foto: Kindernothilfe - C. Engel
Lavoro minorile - foto ©FAO
11.06.2008 “La crisi alimentare degli ultimi mesi rischia di vanificare i traguardi finora raggiunti in termini di riduzione del lavoro minorile e conseguente aumento del tasso di scolarizzazione. Nonostante il numero di minori costretti a lavorare sia diminuito di 28 milioni dal 2000 ad oggi, nei prossimi mesi si rischia un nuovo aumento dei bambini sfruttati per lavorare e procurare cibo”. Lo afferma Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid, alla vigilia della Giornata Mondiale contro il lavoro minorile. Anche il Direttore generale dell'Ilo, Juan Somavia, nel suo messaggio per la giornata di domani sottolinea che "la crisi alimentare globale minaccia di generare ulteriori pressioni sulle famiglie povere e potrebbe portare un numero crescente di ragazzi ad abbandonare la scuola per cercare lavoro".
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Agricoltura] [Bambini] [Sviluppo] [Globalizzazione]
Foto: Lavoro minorile - foto ©FAO
Un momento della manifestazione  Foto: La Nuova Ecologia
09.06.2008 Oltre 35mila persone hanno partecipato sabato scorso a Milano alla “Marcia per il clima”, la giornata di mobilitazione organizzata da un vasto cartello di 60 organizzazioni per chiedere un modello energetico basato su efficienza e rinnovabili, una mobilità sostenibile che punti sul trasporto pubblico, pratiche agricole ecocompatibili e una finanziaria che consenta all'Italia di rispettare gli impegni europei. E sulla richiesta al Consiglio Ue del Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo di modificare il criterio che ripartisce gli sforzi di riduzione di CO2 sulla base del Pil procapite, Legambiente ricorda al Ministro che "per l'Italia c'è già stato un forte sconto sugli impegni di riduzione delle emissioni di CO2" visto che l'impegno per l'Italia di ridurre del 6,5% le emissioni al 2012 rispetto al 1990 è diventato del 5% al 2020.
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Cambiamento climatico] [Attivismo ambientale]
Foto: Un momento della manifestazione Foto: La Nuova Ecologia
06.06.2008 "Colpiscono nella Dichiarazione finale del Vertice Fao la vaghezza degli impegni e il reiterato, martellante uso del condizionale in più parti del documento. Le promesse di stanziamenti di denaro non riescono a nascondere quella che sembra una scarsa coesione di volontà politica". Lo afferma l'agenzia Misna esaminando i primi lanci stampa della dichiarazione del Vertice conclusosi ieri. Chiaro e documentato, invece, il documento finale del Forum 'Terra Preta' firmato da 270 organizzazioni contadine, movimenti sociali e organizzazioni non governative: “I vertici economici e politici si stanno arricchendo con la crisi alimentare, le speculazioni finanziarie sono una tra le cause dirette dell’incremento dei prezzi delle derrate alimentari e di conseguenza alimentano esponenzialmente la crisi alimentare”.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Commercio]
Missione Oggi - Giugno 2008
04.06.2008 "Non ditemi, per amor di Dio, che il cibo costa caro a causa del biodiesel", ha esclamato davanti ai giornalisti il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a Brasilia in occasione della XXX Conferenza regionale dell'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). "Il cibo è caro perché il mondo non è preparato a vedere milioni di cinesi, indiani, africani, brasiliani e latinoamericani mangiare bene" - ha continuato. "Vogliamo piuttosto discutere di questo con passione e raziocinio, e certamente non dal punto di vista europeo". Dopo le proteste in Brasile e in Europa contro i biocarburanti, il presidente del Brasile ha difeso la produzione di etanolo derivato dalla canna da zucchero - usato per il trasporto - negando che abbia contribuito alla scarsità del cibo e al carovita. Missione Oggi
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Temi/paesi correlati: [Alimentazione] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Attivismo] [Finanza] [Debito] [Commercio]
Foto: Missione Oggi - Giugno 2008
Mappa dell'Africa
03.06.2008 "L'Europa dev'essere per l'Africa quel che l'America è stata per l'Europa sessant'anni fa quando ha fatto l'ultima cosa seria a livello internazionale: il piano Marshall". Lo ha affermato il professor Paul Collier, docente alla Oxford University ed ex-direttore del Centro studi della Banca mondiale al Festival dell'Economia che si è concluso ieri a Trento. "Il ruolo che è stato degli Usa deve essere assunto in primo luogo dall’Europa, per due ragioni: perché l’Europa a suo tempo ha beneficiato della politica americana, quindi sa che cosa bisogna fare; perché l’Europa confina con l’Africa, e quindi è nel suo interesse stabilizzare quel Continente e farlo crescere" - ha affermato Collier. Un impegno che il professore elenca in quattro punti: gli aiuti; la liberalizzazione del commercio; la sicurezza; la buona governance.
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Temi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Commercio]
Foto: Mappa dell'Africa © Africa Action
Luisa Diogo a Trento - foto: ©Ymir
01.06.2008 “Il segreto dello sviluppo? Tagliare le armi. Subito. Appena giunti al potere. In maniera radicale. Draconiana. Poi riversare i denari risparmiati in istruzione, capitale umano. Subito. In grande quantità. Se vi date del tempo lo perderete. Con i militari non si ragiona e le lobby avranno il sopravvento sulla politica”. Autorevolissima. Parla in piedi davanti ad una platea stracolma di fotografi, tv e gente. Tantissima gente. Dignità ovunque. Altro che Africa disperata, “persa” alla causa dello sviluppo, delle guerre, della fame, della mancanza di democrazia. C’è l’Africa al femminile, sovrana come quella rappresentata dal Mozambico, paese uscito nel 1992 da una disastrosa guerra civile che ha saputo conquistare una pace duratura, un assetto democratico e multipartitico e che si è messa in cammino sulla strada del raggiungimento degli Obiettivi del Millennio superando di gran lunga molti paesi occidentali. E’ questa l’Africa che ha raccontato Luisa Diogo, Primo ministro del Mozambico, al 'Festival dell’Economia' in corso a Trento.
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Temi/paesi correlati: [MDGs] [Sviluppo] [Società civile] [Democrazia] [Risoluzione dei conflitti]
Foto: Luisa Diogo a Trento - foto: ©Ymir

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