Tutti i temi: Sviluppo
giugno 2008
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29.06.2008
Spesso ci chiediamo se non sia il caso di cambiare rotta, nei progetti di cooperazione internazionale, così come a casa nostra, dando un’aggiustatina a stili di vita diventati ormai insostenibili. La Onlus friulana 'Time for Africa', assieme ai suoi partner africani e con il sostegno di Etica ed Economia e del 'Centro Ricerca Tecnologie Appropriate di Cesena' sta applicando in Mozambico nel distretto di Maututine quelle che vengono definite 'tecnologie appropriate'. Insieme vogliono, cioè, fornire alla popolazione gli strumenti e le conoscenze necessari a valorizzare la cultura e le tecniche di lavorazione tradizionali, per poi creare economie di villaggio sostenibili. Il tutto, attraverso l’impiego delle sole tecnologie che si possono dire "appropriate". Daniela Bandelli
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Globalizzazione] [Imprese] [Economia] Foto: Africa, un pozzo comunitario - Foto: Time for Africa
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27.06.2008
Rendere efficace l'aiuto pubblico allo sviluppo riconoscendo ai Paesi partner la titolarità dei propri programmi, evitando i costi degli 'aiuti legati' che frenano lo sviluppo locale e coordinando gli interventi con gli altri donatori. Sono le principali richieste del documento consegnato ieri da 15 Ong italiane al Ministero degli Esteri e ai parlamentari nell'ambito della campagna 'Obiettivo qualità: i paesi poveri al centro dell'aiuto'. "L'Italia risulta tra i donatori che in genere non sostengono finanziariamente le priorità di sviluppo indicate dal Paese beneficiario, mirando piuttosto alle proprie" - denuncia il documento. "L'architettura dell'aiuto pubblico allo sviluppo italiano, il nostro sistema di cooperazione, dovrà affrontare un processo di rinnovamento importante" - ha dichiarato il Ministro degli Esteri Franco Frattini nel messaggio di saluto all'iniziativa.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Governo] [Attivismo] [Imprese] |
23.06.2008
Domani, martedì 24 giugno, verrà presentato a Trento il VI rapporto QUARS sulla "La Qualità Regionale dello Sviluppo in Italia". L’iniziativa della campagna Sbilanciamoci! nasce dalla volontà di costruire uno strumento per valutare il benessere e la qualità dello sviluppo nelle nostre regioni che sia in grado di restituire una fotografia del Paese più accurata di quella che si ottiene utilizzando gli indicatori economici classici basati su una visione quantitativa ed economicista dello sviluppo. Quest'anno, vista l'eccellenza da tempo rilevata nelle buone pratiche del Trentino, la campagna Sbilanciamoci! ha deciso di dedicare un focus di approfondimento proprio a questa provincia e di promuovere un convegno internazionale a Trento per presentare il Rapporto.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Società civile] [Economia] [Diritti civili] Foto: La locandina del convegno
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16.06.2008
L’assemblea dei soci di Ctm Altromercato convocata il 7 giugno scorso a Trento ha espresso voto contrario all'accordo definito nei mesi scorsi tra il CdA di Ctm e Banca Prossima inteso finanziare le singole botteghe del commercio equo. "Dato l’argomento, non solo tecnico ma anche politico, e il malcontento diffuso che si era manifestato abbiamo ritenuto corretto rimettere la decisione in mano ai soci" - ha spiegato la presidente del consorzio Chiara Bonati ricordando il "lungo processo partecipativo portato avanti da settembre con moltissimi incontri territoriali con i singoli soci". Tra i motivi del "no" vi è l’appartenenza di Banca Prossima al gruppo Intesa-Sanpaolo "protagonista di quel mondo della finanza classica contro cui da sempre si batte il movimento del commercio equo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Finanza] [Commercio] Foto: Una bottega di CTM Altromercato
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12.06.2008
Sono circa 218 milioni i minori-lavoratori tra i 5 e i 17 anni e di questi 165 milioni sono bambini e ragazzi tra i 5 e 14 anni: 74 milioni sono coinvolti in attività pericolose e nocive alla loro salute, 5,7 milioni vengono costretti a lavorare per estinguere un debito; 1,8 milioni sono sfruttati in forme di prostituzione e pornografia e 1,2 milioni sono vittime del traffico di minori. Sono i dati che emergono dai rapporti che l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), Unicef e ong come Save the Children presentano oggi in occasione della 'Giornata mondiale contro il lavoro minorile'. Una piaga in diminuzione negli ultimi anni grazie alla mobilitazione internazionale, ma - avverte l'Ilo - l'impennata dei prezzi dei beni alimentari potrebbe avere serie ripercussioni sul fenomeno.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Globalizzazione] [Economia] [Diritti umani] Foto: Bambini al lavoro - Foto: Kindernothilfe - C. Engel
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11.06.2008
“La crisi alimentare degli ultimi mesi rischia di vanificare i traguardi finora raggiunti in termini di riduzione del lavoro minorile e conseguente aumento del tasso di scolarizzazione. Nonostante il numero di minori costretti a lavorare sia diminuito di 28 milioni dal 2000 ad oggi, nei prossimi mesi si rischia un nuovo aumento dei bambini sfruttati per lavorare e procurare cibo”. Lo afferma Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid, alla vigilia della Giornata Mondiale contro il lavoro minorile. Anche il Direttore generale dell'Ilo, Juan Somavia, nel suo messaggio per la giornata di domani sottolinea che "la crisi alimentare globale minaccia di generare ulteriori pressioni sulle famiglie povere e potrebbe portare un numero crescente di ragazzi ad abbandonare la scuola per cercare lavoro".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Agricoltura] [Bambini] [Globalizzazione] [Economia] Foto: Lavoro minorile - foto ©FAO
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06.06.2008
"Colpiscono nella Dichiarazione finale del Vertice Fao la vaghezza degli impegni e il reiterato, martellante uso del condizionale in più parti del documento. Le promesse di stanziamenti di denaro non riescono a nascondere quella che sembra una scarsa coesione di volontà politica". Lo afferma l'agenzia Misna esaminando i primi lanci stampa della dichiarazione del Vertice conclusosi ieri. Chiaro e documentato, invece, il documento finale del Forum 'Terra Preta' firmato da 270 organizzazioni contadine, movimenti sociali e organizzazioni non governative: “I vertici economici e politici si stanno arricchendo con la crisi alimentare, le speculazioni finanziarie sono una tra le cause dirette dell’incremento dei prezzi delle derrate alimentari e di conseguenza alimentano esponenzialmente la crisi alimentare”.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Commercio] [Economia] |
05.06.2008
Ricorre in questi giorni il cinquantenario della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Con oltre 53 miliardi di euro di finanziamenti approvati nel 2006, la BEI è una delle principali istituzioni finanziarie pubbliche al mondo. Ma diversi finanziamenti sono considerati molti discutibili e per questo Counter Balance - una coalizione di associazioni ambientaliste e Ong di sviluppo - ha pubblicato nei giorni scorsi una 'Guida critica del cittadino alla Banca Europea per gli Investimenti' che mette in discussione proprio il modo di operare dell'Istituto e la sua trasparenza. Secondo gli attivisti la banca “è quasi sconosciuta” ma sosterrebbe enormi società private occidentali, un “atteggiamento che ricorda gli aspetti peggiori della Banca Mondiale di trent’anni fa”.
Continuadi Elvira Corona Temi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Finanza] [Credito e investimenti] Foto: Copertina del 'Rapporto sulla Bei' di Counter Balance
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04.06.2008
"Non ditemi, per amor di Dio, che il cibo costa caro a causa del biodiesel", ha esclamato davanti ai giornalisti il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a Brasilia in occasione della XXX Conferenza regionale dell'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). "Il cibo è caro perché il mondo non è preparato a vedere milioni di cinesi, indiani, africani, brasiliani e latinoamericani mangiare bene" - ha continuato. "Vogliamo piuttosto discutere di questo con passione e raziocinio, e certamente non dal punto di vista europeo". Dopo le proteste in Brasile e in Europa contro i biocarburanti, il presidente del Brasile ha difeso la produzione di etanolo derivato dalla canna da zucchero - usato per il trasporto - negando che abbia contribuito alla scarsità del cibo e al carovita. Missione Oggi
ContinuaTemi/paesi correlati: [Alimentazione] [Globalizzazione] [Attivismo] [Finanza] [Debito] [Commercio] [Economia] Foto: Missione Oggi - Giugno 2008
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03.06.2008
Nell’ambito del percorso di approfondimento sugli Obiettivi del Millennio con scuole e gruppi territoriali la World Social Agenda ha avviato una collaborazione con alcuni comuni della cintura di Padova. Ogni anno un obiettivo iniziando dall’ultimo: “la creazione di un partenariato globale per lo sviluppo”. Si inizia a Selvazzano venerdì 6 giugno con il convegno “La Piazza che non c’è. I luoghi della cooperazione a Selvazzano”: un’occasione per condividere le diverse iniziative di solidarietà e di cooperazione messe in atto dal Comune, dalle associazioni, dalle scuole del territorio e "per lavorare insieme per lo sviluppo umano".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Società civile] [Microcredito] [Diritti umani] |
03.06.2008
"L'Europa dev'essere per l'Africa quel che l'America è stata per l'Europa sessant'anni fa quando ha fatto l'ultima cosa seria a livello internazionale: il piano Marshall". Lo ha affermato il professor Paul Collier, docente alla Oxford University ed ex-direttore del Centro studi della Banca mondiale al Festival dell'Economia che si è concluso ieri a Trento. "Il ruolo che è stato degli Usa deve essere assunto in primo luogo dall’Europa, per due ragioni: perché l’Europa a suo tempo ha beneficiato della politica americana, quindi sa che cosa bisogna fare; perché l’Europa confina con l’Africa, e quindi è nel suo interesse stabilizzare quel Continente e farlo crescere" - ha affermato Collier. Un impegno che il professore elenca in quattro punti: gli aiuti; la liberalizzazione del commercio; la sicurezza; la buona governance.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Globalizzazione] [Commercio] [Economia] Foto: Mappa dell'Africa © Africa Action
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01.06.2008
“Ho 99 anni, ma il mio lavoro non è diminuito sia sul fronte scientifico che su quello della solidarietà. C’è bisogno infatti di tanta solidarietà nel mondo. Il progetto presentato oggi è di estrema importanza per aiutare le donne a superare le tragiche difficoltà in cui si trovano in tanti paesi” – ha detto Rita Levi Montalcini presentando la “Rete internazionale delle donne per la solidarietà”. “Bisogna dare a queste donne del sud del mondo il massimo di visibilità e di aiuto” – ha aggiunto il premio Nobel e senatrice a vita della Repubblica. La Rete è un progetto della Provincia Autonoma di Trento a cui hanno aderito già 39 associazioni estere e 27 trentine che intende mettere in contatto donne impegnate socialmente per sviluppare una collaborazione reciproca attraverso incontri, eventi e la diffusione di informazioni grazie al proprio portale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Società civile] [Genere] [Diritti umani] Foto: Logo della 'Rete delle donne per la solidarietà'
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01.06.2008
“Il segreto dello sviluppo? Tagliare le armi. Subito. Appena giunti al potere. In maniera radicale. Draconiana. Poi riversare i denari risparmiati in istruzione, capitale umano. Subito. In grande quantità. Se vi date del tempo lo perderete. Con i militari non si ragiona e le lobby avranno il sopravvento sulla politica”. Autorevolissima. Parla in piedi davanti ad una platea stracolma di fotografi, tv e gente. Tantissima gente. Dignità ovunque. Altro che Africa disperata, “persa” alla causa dello sviluppo, delle guerre, della fame, della mancanza di democrazia. C’è l’Africa al femminile, sovrana come quella rappresentata dal Mozambico, paese uscito nel 1992 da una disastrosa guerra civile che ha saputo conquistare una pace duratura, un assetto democratico e multipartitico e che si è messa in cammino sulla strada del raggiungimento degli Obiettivi del Millennio superando di gran lunga molti paesi occidentali. E’ questa l’Africa che ha raccontato Luisa Diogo, Primo ministro del Mozambico, al 'Festival dell’Economia' in corso a Trento.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Società civile] [Democrazia] [Risoluzione dei conflitti] [Economia] Foto: Luisa Diogo a Trento - foto: ©Ymir
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